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Ancona - Madonna con bambino, Angeli e i Santi Stefano,Giovanni Evangelista, Simone Giuda e Lorenzo (Pala dell’alabarda)
Cultura
The Genius of Marche

Dati tecnici: 1538, olio su tela, cm 294 x 216

Nella Pinacoteca anconetana è esposta una grande pala d’altare in cui, ben leggibile, spicca la firma del veneto Lorenzo Lotto.  Nel dipinto sono stati riconosciuti chiari riferimenti alla storia della città. 

Al centro è raffigurata la Madonna con il Bambino e due angeli che le sostengono la corona sul capo. Al di là delle colonne che sorreggono l’edicola in cui è collocato il trono, si vede il cielo. Ai piedi del trono sono disposti i santi Stefano, Giovanni Evangelista, Simone Giuda e Lorenzo, tutti riconoscibili per la presenza dei rispettivi attributi: la pietra per Stefano, l’enorme graticola per Lorenzo, l’aquila per Giovanni, mentre il più raro Simone Giuda, patrono del committente Simone di Giovannino de’ Pizoni, porta un’inconsueta alabarda. Tutti i santi erano legati quindi o al committente, o ad Ancona: la città conservava infatti una reliquia di Santo Stefano; a San Lorenzo era dedicata l’antica basilica paleocristiana, sul cui sito in seguito sorse la cattedrale di San Ciriaco. La presenza dell’alabarda, infine, è stata spiegata con le circostanze storiche contemporanee: il dipinto fu ordinato a Lotto nell’agosto del 1538, anno in cui in città terminò la tirannia esercitata dal Cardinal legato Benedetto Accolti. Il tiranno, per difendersi e proteggersi, aveva un corpo di soldati lanzichenecchi tedeschi, armati appunto di alabarda. L’arma, dipinta da Lotto capovolta e spezzata, simboleggerebbe la sconfitta dell’usurpatore e la fine della tirannia. Il santo vi si appoggia con forza rivolgendosi con aria risoluta ed eloquente verso l’osservatore.

La pala si trovava nella chiesa di Sant’Agostino. Nel 1777 l’erudito Marcello Oretti la descrisse però nell’abitazione dei conti Ferretti di Ancona, a cui era probabilmente passata in virtù dei loro rapporti con la chiesa, di cui detenevano il patronato dell’altare maggiore. Successivamente l’opera fu spostata nella chiesa di Santa Maria della Piazza, dove rimase fino al 1884, anno in cui entrò a far parte della Pinacoteca civica, come deposito degli eredi Ferretti.

Info:

Address:
Via Ciriaco Pizzecolli 17 (Pinacoteca Civica “F. Podesti")
City:
Ancona
Phone:
071 2225045
Email:
Web site:



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